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Zero Energy Studio - Ponti termici e dispersioni

Ponti termici e dispersioni

L’indagine termografica individua i difetti di isolamento della struttura edilizia eventualmente presenti, le zone dove è possibile la formazione di condensa e la presenza dei cosiddetti “ponti termici”.

 

 

 

 In evidenza i ponti termici strutturali dell'edificio.

 

 

 In evidenza il ponte termico geometrico all'interno di un ambiente.

 

 

 

Con l’indagine termografica si conosce la qualità della costruzione edilizia, sia essa edificata di recente o datata. Indagare sui difetti di impermeabilizzazione delle coperture è sempre stato un problema di annosa soluzione, mentre l’indagine sulle “qualità termiche” della costruzione è diventata importante con l’affermarsi del concetto di “risparmio energetico” in edilizia. L’errato impiego di materiali isolanti nelle membrature, è, molte volte, causa dell’insorgenza di muffe all’interno degli ambienti e di distacchi di intonaco, all’esterno.

 

 

A cosa serve l’indagine termografica se un edificio è stato coibentato e le coperture impermeabilizzate?

La termografia è in grado di verificare lo stato delle coibentazioni e delle impermeabilizzazioni di pareti e coperture. Eventuali parti di materiale coibente deteriorato o infiltrazioni di acqua dovute ad una impermeabilizzazione rovinata sono facilmente individuabili con un'indagine termografica.

In fase di costruzione di nuovi edifici o di realizzazione di capotti termici è inoltre possibile controllare e certificare la corretta posa in opera dei materiali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa sono i “ponti termici”?

I ponti termici, sono quelle “parti di una struttura di un edificio con caratteristiche termiche significativamente diverse da quelle circostanti” ed incidono negativamente sull'isolamento di un edificio in quanto costituiscono una via privilegiata per gli scambi di calore da e verso l'esterno.

Essi possono essere presenti anche negli edifici di nuova costruzione, tali da creare insoddisfazione da parte dei fruitore. Molte volte è motivo di controversia con l’impresa costruttrice.

Sia in presenza di edifici nuovi o datati, con l’impiego della termografia si può indagare sulle qualità termiche di un edificio.

Cosa si ottiene con l’impiego della termografia?

La termografia è in grado di evidenziare le zone più “critiche” dal punto di vista energetico individuando le zone con dispersioni d’energia importanti; questo permette di valutare l’efficienza energetica dell'edificio e pianificare eventuali interventi di miglioramento energetico.

(zone di condensa possibile)

Anche edifici di nuova costruzione o di recente ristrutturazione, dove è stato creato un cappotto termico isolante interno o esterno sono soggetti alla formazione di muffe apparentemente inspiegabili. Solitamente queste muffe sono causate dall' eccessiva umidità dell' ambiente, da eventuali ponti termici o isolamenti e cappotti realizzati in modo non corretto.

L'analisi termografica dell' ambiente è in grado di identificare la possibile futura formazione di muffa e nei casi essa sia già presente, di capirne le origini evitando così inutili tentativi di tinteggiatura e blandi rimedi assolutamente non efficaci. Grazie alla natura non invasiva della termografia questo tipo di analisi può essere eseguito rapidamente senza alterare le abitudini di chi risiede nell' appartamento.

I tecnici ZeroEnergy Studio® eseguono perizie tecniche in grado di individuare i “ ponti termici”, spiegare gli effetti che producono ed indicare la soluzione più opportuna tale da eliminarli.

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